La corretta gestione dei rifiuti speciali concerne non solo il rispetto degli adempimenti normativi ma anche l'attuazione di buone prassi e tecnologie funzionali a conseguire obiettivi di sicurezza e protezione ambientale, riduzione dei quantitativi di rifiuti prodotti e incremento del ricorso a trattamenti di recupero rispetto a operazioni di smaltimento finale.

Nella presente sezione del sito sono riportate indicazioni di supporto per l'adozione di soluzioni operative per realizzare miglioramenti nella gestione dei rifiuti, sia da parte dei produttori iniziali sia da parte dei diversi operatori della filiera del trasporto e del trattamento.

  

Tecnologie per ridurre la produzione di rifiuti

La miglior forma di gestione di un rifiuto, dal punto di vista di chi lo produce, è senz'altro la prevenzione poiché un rifiuto non prodotto si traduce in un costo evitato di raccolta, deposito e conferimento al trattamento. Costo evitato sia come costo economico sia come costo ambientale per la collettività.

L'individuazione delle corrette strategie, gestionali e tecnologiche, per prevenire - o quanto meno ridurre - la produzione di rifiuti deve necessariamente partire dall'analisi del processo che genera i rifiuti stessi, in modo da permettere di identificare eventuali spazi di miglioramento e soluzioni alternative a quelle in uso che possano portare al risultato atteso. L'analisi del problema è quindi il primo passo anche per attivare specifici percorsi di ricerca per la messa a punto di soluzioni ancora non disponibili sul mercato.

Una delle competenze offerte da Enviren, laboratorio della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia Romagna specializzato, tra le varie materie di gestione ambientale, sulla gestione dei rifiuti, è proprio quella di attivare progetti di ricerca in collaborazione con le imprese per sviluppare soluzioni innovative in grado di ridurre la produzione dei rifiuti in specifici contesti. Enviren è inoltre attivo per la ricerca di soluzioni atte a ridurre la pericolosità dei rifiuti prodotti e per migliorare complessivamente il ciclo di vita dei materiali di risulta.

La prevenzione dei quantitativi e della pericolosità dei rifiuti prodotti nell'intero ciclo di vita di un bene si realizza mediante l'adozione di tecniche di Ecodesign, ovvero di "riprogettazione ecologica" del bene stesso tenendo presente tutti gli impatti ambientali che si generano nell'intero ciclo di vita (dalla produzione delle materie prime allo smaltimento finale) in modo da ripensare strade alternative in grado di ridurre le ricadute negative sull'ambiente. In riferimento all'obiettivo specifico della prevenzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti, questo approccio porterà a scegliere materiali esenti da sostanze pericolose (oppure con caratteristiche di pericolosità inferiore), sistemi di lavorazione in grado di efficientare i processi riducendo gli scarti di materiale, soluzioni di utilizzo del bene finale in grado di allungarne la vita utile (es. attraverso una più semplice manutenibilità) e di agevolarne la valorizzazione (ovvero il recupero) a fine vita rispetto allo smaltimento.

 

Tecnologie per la raccolta e il trasporto dei rifiuti

Nell'organizzazione dei sistemi di raccolta dei rifiuti presso i luoghi di produzione e nella successiva fase di organizzazione dei ritiri da parte del trasportatore, occorre prestare attenzione alla scelta delle soluzioni tecniche adottate affinchè ogni specifica tipologia di rifiuto (in funzione delle proprie caratteristiche chimico-fisiche) sia gestita nel miglior modo possibile, prevenendo dispersioni nell'ambiente, eventi incidentali e anche fenomeni di degradazione che possono influire negativamente sulle successive operazioni di trattamento.

Nel documento di approfondimento qui pubblicato sono riportate indicazioni operative per la scelta dei sistemi di raccolta e deposito dei rifiuti in sito e per la successiva fase di trasposto:

Tecnologie per raccolta e trasporto

 

Tecnologie per il trattamento dei rifiuti

Nell'ambito delle tecnologie per il trattamento dei rifiuti sono state emanate apposite linee guida ministeriali (DM 29 gennaio 2007) che contengono indicazioni sulle migliori tecniche disponibili, o BAT, di cui gli impianti soggetti a normativa IPPC (ovvero ad Autorizzazione Integrata Ambientale, AIA) devono dotarsi ma da cui anche gli altri impianti possono trarre vantaggio.

BAT per il trattamento di rifiuti contenenti PCB e per gli impianti di stoccaggio dei rifiuti

BAT per gli impianti di incenerimento dei rifiuti

BAT per la rigenerazione degli oli usati      

BAT per le operazioni di selezione, produzione di CDR e trattamento dei RAEE

BAT per il trattamento chimico-fisico e biologico dei rifiuti liquidi

BAT per il trattamento chimico-fisico dei rifiuti solidi

BAT per il trattamento meccanico e biologico

 

 

Vetrina delle tecnologie innovative

Questo spazio ospita la presentazione di soluzioni innovative messe a punto dalle imprese associate per affrontare le varie problematiche connesse con la produzione e il trattamento dei rifiuti.

La presentazione di nuove tecnologie è aperta a tutti coloro siano interessati a sfruttare questo canale di diffusione delle proprie invenzioni.

 

Le innovazioni in vetrina:

 

Segnalazione di nuove innovazioni da pubblicare:

Sei un'impresa associata a CNA Bologna?

Hai sviluppato tecnologie che permettono di ridurre la produzione o le pericolosità di rifiuti speciali oppure di agevolare le operazioni di recupero oppure di migliorare la fase di raccolta e trasporto?

Ti interessa promuovere la tua soluzione?

Allora scrivici! Pubblicheremo in vetrina la tua innovazione!

Mandaci per mail i riferimenti della tua azienda, una scheda descrittiva dell'innovazione che vuoi promuovere e le informazioni che ci permettano di verificare la titolarità dell'innovazione presentata.