La presente sezione del sito vuole offrire degli spunti utili per le imprese che già operano nel settore della gestione dei rifiuti speciali o per chi desidera intraprendere una nuova attività in questo ambito, attraverso la presentazione di informazioni e dati relativi alla situazione attuale e ai trend registrati negli ultimi anni, sia in termini di imprese sia di rifiuti prodotti in Provincia di Bologna.

L'analisi dei dati ISTAT relativi al numero di imprese e di addetti operanti nel settore della raccolta e del trattamento dei rifiuti mette in evidenza una generalizzata crescita di queste attività economiche, in relazione alla necessità di dare risposta alla crescente produzione di rifiuti. L'approfondimento inerente le varie attività di recupero mostra un andamento in crescita, coerentemente con gli obiettivi di valorizzazione dei rifiuti assunti negli anni a partire dal livello politico, con la definizione della gerarchia nella gestione dei rifiuti che punta, dopo alla prevenzione, al recupero lasiando le operazioni di smaltimento come trattamenti residuali.

 

Approfondendo più nel merito l'evoluzione della produzione dei rifiuti speciali nel territorio bolognese, i dati desunti dalle dichiarazioni MUD del periodo 2002-2006 hanno mostrato una crescita del 68% nel periodo considerato (a differenza del trend registrato a livello regionale invece in calo del 5%).

Va sottolineato che i dati rappresentati sono parziali rispetto all'insieme complessivo degli speciali prodotti, poiché non tutte le attività economiche che generano tali tipologie di rifiuti sono tenute alla presentazione della denuncia MUD.

I quantitativi analizzati, inoltre, non comprendono le quote di rifiuti assimilati che sono stati conferiti ai sistemi di raccolta pubblica.

Considerando che, in ragione delle semplificazioni introdotte con il DLgs.152/2006, sono state esentate dall'obbligo di presentazione del MUD diverse categorie di produttori di rifiuti (in particolar modo sul versante degli speciali non pericolosi), la crescita registrata a Bologna risulta ancor più significativa poiché a fronte di un calo del 17% nelle dichiarazioni MUD presentate (dal 2002 al 2006), la produzione di rifiuti dichiatata ha invece subito, nello stesso periodo temporale, un aumento considerevole.

Sul fronte della produzione dei rifiuti speciali pericolosi, l'evoluzione registrata a livello provinciale evidenzia una crescita più contenuta (pari al 14% nel periodo considerato) rispetto all'incremento più importante emerso in ambito regionale (+ 33%). La Provincia di Bologna è comunque uno dei territori che incide maggiormente sulla produzione di speciali pericolosi complessivamente registrata in regione (assieme alla provincia di Ravenna).

Le attività economiche provinciali che contribuiscono maggiormente alla produzione di rifiuti speciali pericolosi sono le seguenti (dati ARPA E.R. - anno 2006):

  • commercio, riparazione e altri servizi (con 47.175,82 t/a complessive);
  • industria chimica (con 41.859,20 t/a);
  • attività di trattamento rifiuti e depurazione acque di scarico (con 18.639,58 t/a);
  • fabbricazione e lavorazione di prodotti metallici (con 15.682,21 t/a).

Dal punto di vista invece delle specifiche tipologie di rifiuto, la produzione prevalente di speciali pericolosi si concentra, per la Provincia di Bologna, nelle seguenti famiglie:

  • 07 - Rifiuti dei processi chimici organici (con un totale, per il 2006, pari a 40.511,18 t);
  • 16 - Rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco (con un totale, per il 2006, pari a 35.013,32 t);
  • 12 - Rifiuti prodotti dalla lavorazione e dal trattamento fisico e meccanico superficiale di metalli e plastica (con un totale, per il 2006, pari a 29.420,54 t);
  • 13 - Oli esauriti e residui di combustibili liquidi, tranne oli commestibili (con un totale, per il 2006, pari a 22.860,53 t);
  • 19 - Rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti, impianti di trattamento delle acque reflue fuori
  • sito, nonché dalla potabilizzazione dell'acqua e dalla sua preparazione per uso industriale (con un totale, per il 2006, pari a 10.188,04 t).

In aggiunta ai dati relativi agli ultimi anni, per valutare gli sviluppi di questo mercato occorre tener conto delle evoluzioni che stanno interessando anche l'ambito dei rifiuti urbani e assimilati: la diffusione progressiva dei sistemi di raccolta "porta a porta" determina significativi incrementi delle frazioni di raccolta differenziata, generando così una richiesta di trattamento delle varie frazioni che devono essere valorizzate.

Su questo versante il CONAI ha presentato recentemente una ricerca sui dati economici connessi con il riciclo degli imballaggi nell'ultimo decennio: in relazione ai dati di raccolta del 2009, sul territorio nazionale, si stima un risultato economico attorno ai 670 milioni di euro, con una ricaduta occupazionale importante.

 

L'attuale parco impiantistico operativo sul territorio della Provincia di Bologna è riportato nella presente foglio excel scaricabile:

Quadro impianti di trattamento rifiuti - Provincia di Bologna (sitazione a luglio 2009).